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Dott. Corrado Di CeccoMedico chirurgo · Psicoterapeuta Prenota una visita

Aree cliniche · Depressione

Depressione: dare un nome a ciò che pesa, e cercare insieme una strada.

Quando la tristezza non passa, le cose che piacevano perdono sapore e anche le attività più semplici costano fatica, è il momento di chiedere un parere. La depressione è una condizione clinica frequente e trattabile.

  • Umore basso persistente
  • Perdita di interesse
  • Stanchezza e sonno alterato

In breve

La depressione è più di un periodo di tristezza: dura almeno due settimane, coinvolge umore, energia, sonno, appetito e pensieri, e rende difficile la vita quotidiana. Esistono trattamenti efficaci, tra cui la psicoterapia cognitivo-comportamentale e, quando indicati, i farmaci, spesso in combinazione.

  • La valutazione considera sintomi, durata, storia personale, condizioni mediche e terapie.
  • Il percorso viene costruito in base all’intensità del quadro e alle preferenze della persona.
  • In caso di pensieri di farsi del male è necessario chiedere aiuto subito: 112.

Come riconoscere la depressione

La depressione può manifestarsi in modi diversi da persona a persona. I segnali più comuni, quando sono presenti per gran parte della giornata e per almeno due settimane, sono:

  • umore triste, vuoto o irritabile;
  • perdita di interesse o di piacere nelle attività abituali;
  • stanchezza, mancanza di energia, rallentamento;
  • disturbi del sonno e dell’appetito;
  • difficoltà di concentrazione e nel prendere decisioni;
  • sensi di colpa, sfiducia, pensieri negativi su di sé e sul futuro.

Nelle persone anziane la depressione può presentarsi soprattutto con disturbi fisici, ritiro sociale o difficoltà di memoria, e per questo a volte viene riconosciuta tardi.

Perché una valutazione medica

Alcune condizioni mediche, come i disturbi della tiroide, l’anemia, il dolore cronico o le malattie neurologiche, e alcuni farmaci possono contribuire ai sintomi depressivi. La valutazione integrata considera questi aspetti accanto a quelli psicologici, per non trascurare nessun pezzo del quadro.

Che cosa può includere il percorso

  • Psicoterapia cognitivo-comportamentale, che aiuta a riconoscere i circoli viziosi tra pensieri, emozioni e comportamenti e a riattivare gradualmente le attività che danno senso alla giornata.
  • Valutazione delle terapie farmacologiche, quando indicate, con attenzione a benefici, tempi di risposta ed effetti collaterali.
  • Attenzione al sonno e al dolore, che spesso accompagnano la depressione e ne rendono più difficile il recupero.
  • Coinvolgimento dei familiari, se la persona lo desidera.

Se hai pensieri di farti del male

Se tu o una persona vicina avete pensieri di morte o di farvi del male, non aspettare un appuntamento: chiama il 112 o rivolgiti al pronto soccorso più vicino. Puoi anche contattare Telefono Amico Italia al 02 2327 2327.

Il percorso

Come si svolge il percorso

  1. Primo contatto

    Una telefonata, un messaggio WhatsApp o il modulo online: si concordano sede, giorno e modalità della prima visita.

  2. Prima visita

    Storia clinica, terapie in corso, esami già eseguiti e soprattutto come i disturbi incidono sulla vita di tutti i giorni.

  3. Percorso condiviso

    Obiettivi chiari e un piano che può integrare interventi medici e psicoterapia, in accordo con il medico curante.

  4. Controlli nel tempo

    Incontri di verifica per valutare l’andamento e adattare il percorso alle esigenze che cambiano.

Le risposte in breve

Domande frequenti

Come si distingue la depressione da un periodo di tristezza?

La tristezza legata a un evento difficile tende ad attenuarsi col tempo. Nella depressione i sintomi durano almeno due settimane, coinvolgono più aspetti della vita, come sonno, energia, appetito e concentrazione, e ostacolano le attività quotidiane.

La psicoterapia è sufficiente?

Nelle forme lievi e moderate la psicoterapia cognitivo-comportamentale è spesso il trattamento di riferimento. Nelle forme più intense può essere indicata una combinazione con i farmaci: la scelta si fa insieme, dopo la valutazione.

Gli antidepressivi creano dipendenza?

Gli antidepressivi non danno dipendenza nel senso comune del termine, ma non vanno sospesi bruscamente: la riduzione va concordata con il medico, perché può dare sintomi da sospensione.

Posso accompagnare un familiare che non vuole chiedere aiuto?

Sì, un primo colloquio con un familiare può aiutare a capire come avvicinare la persona e quali risorse attivare. Le decisioni cliniche restano comunque condivise con il diretto interessato.

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