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Dott. Corrado Di CeccoMedico chirurgo · Psicoterapeuta Prenota una visita

Aree cliniche · Cannabis terapeutica

Cannabis terapeutica: una valutazione medica, non una scorciatoia.

La cannabis a uso medico è una possibilità terapeutica regolata dalla legge, da considerare in situazioni specifiche e con attenzione. La valutazione serve a capire se ha senso nel singolo caso e come inserirla in un percorso più ampio.

  • Normativa italiana
  • Prescrizione magistrale
  • Controlli nel tempo

In breve

In Italia la cannabis a uso medico può essere prescritta come preparazione magistrale, allestita in farmacia, quando le terapie convenzionali non hanno dato i risultati attesi o non sono tollerate, per indicazioni previste dalla normativa come alcune forme di dolore cronico. È una terapia sintomatica di supporto, non adatta a tutti.

  • L’indicazione si valuta solo dopo una visita e l’esame della documentazione clinica.
  • Si considerano con attenzione controindicazioni, interazioni con altri farmaci ed effetti indesiderati.
  • Il percorso prevede controlli per verificarne utilità e tollerabilità.

Che cosa dice la normativa

Il decreto ministeriale del 9 novembre 2015 disciplina in Italia l’uso medico della cannabis. Il medico può prescriverla come preparazione magistrale, allestita dal farmacista, per alcune indicazioni e solo quando i trattamenti standard non hanno avuto l’effetto desiderato, hanno dato effetti indesiderati non tollerabili o richiedono dosaggi che espongono a rischi. Tra le situazioni previste ci sono:

  • il dolore cronico, compreso quello neuropatico, e il dolore associato alla sclerosi multipla e alle lesioni del midollo spinale;
  • la nausea e il vomito causati da chemioterapia, radioterapia o terapie per l’HIV;
  • la perdita di appetito e di peso in pazienti oncologici o con AIDS;
  • altre indicazioni specifiche previste dal decreto, come il glaucoma resistente alle terapie e la sindrome di Gilles de la Tourette.

La rimborsabilità da parte del Servizio sanitario varia da regione a regione.

Come si svolge la valutazione

La visita ricostruisce la storia clinica, le terapie già provate con i relativi risultati e gli eventuali effetti indesiderati. Si valutano le condizioni che possono sconsigliarne l’uso, come alcune malattie cardiovascolari o psichiatriche, la gravidanza e l’allattamento, e le possibili interazioni con i farmaci in corso.

Che cosa aspettarsi

  • Gli effetti variano da persona a persona: l’obiettivo è un beneficio sui sintomi, da verificare nel tempo.
  • La terapia si avvia in genere con dosaggi bassi, adattati gradualmente.
  • Possono comparire effetti indesiderati come sonnolenza, vertigini, secchezza della bocca o difficoltà di concentrazione.
  • Durante il trattamento la guida di veicoli e l’uso di macchinari possono essere sconsigliati o vietati.
  • Sono previsti controlli per decidere se proseguire, modificare o sospendere la terapia.

Un tassello di un percorso più ampio

Nella visione integrata del Dott. Di Cecco la cannabis a uso medico, quando indicata, non sostituisce le altre cure ma si inserisce in un piano che comprende la revisione delle terapie, l’attenzione al sonno e all’umore e, quando utile, la psicoterapia.

Il percorso

Come si svolge il percorso

  1. Primo contatto

    Una telefonata, un messaggio WhatsApp o il modulo online: si concordano sede, giorno e modalità della prima visita.

  2. Prima visita

    Storia clinica, terapie in corso, esami già eseguiti e soprattutto come i disturbi incidono sulla vita di tutti i giorni.

  3. Percorso condiviso

    Obiettivi chiari e un piano che può integrare interventi medici e psicoterapia, in accordo con il medico curante.

  4. Controlli nel tempo

    Incontri di verifica per valutare l’andamento e adattare il percorso alle esigenze che cambiano.

Le risposte in breve

Domande frequenti

Chi può prescrivere la cannabis terapeutica?

In Italia può prescriverla qualsiasi medico abilitato, con ricetta per preparazione magistrale, per le indicazioni previste dalla normativa e quando le terapie convenzionali non sono state efficaci o tollerate.

È adatta a tutti?

No. Esistono controindicazioni e possibili interazioni con altri farmaci, e non tutte le persone ne traggono beneficio. Per questo serve una valutazione medica individuale.

Posso guidare durante la terapia?

La cannabis può ridurre l’attenzione e i riflessi. Durante il trattamento la guida può essere sconsigliata o vietata: è un aspetto da chiarire con il medico prima di iniziare.

È rimborsata dal Servizio sanitario?

Dipende dalla regione di residenza e dall’indicazione clinica: le regole di rimborsabilità sono definite a livello regionale.

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