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Dott. Corrado Di CeccoMedico chirurgo · Psicoterapeuta Prenota una visita

Aree cliniche · Malattie neurodegenerative

Malattie neurodegenerative: un sostegno accanto al percorso neurologico.

Nella malattia di Parkinson, nelle demenze e in altre condizioni neurodegenerative, accanto ai sintomi principali compaiono spesso disturbi del sonno, ansia, umore basso e dolore. Sono aspetti che pesano molto sulla qualità di vita del paziente e della famiglia.

  • Sonno e umore
  • Dolore e terapie
  • Sostegno ai familiari

In breve

Le malattie neurodegenerative richiedono la guida dello specialista neurologo. Il Dott. Di Cecco si affianca a questo percorso occupandosi dei sintomi spesso meno considerati, come sonno, ansia, umore e dolore, della revisione delle terapie e del sostegno a chi assiste.

  • Il percorso non sostituisce il neurologo o i centri specialistici, ma lavora in coordinamento con loro.
  • Particolare attenzione alle interazioni tra farmaci, frequenti quando le terapie sono numerose.
  • Spazio dedicato ai familiari e ai caregiver.

I sintomi meno visibili

Quando si parla di Parkinson si pensa al tremore, quando si parla di Alzheimer alla memoria. Ma queste malattie coinvolgono anche aspetti meno visibili, che spesso compaiono presto e incidono molto sulla vita quotidiana:

  • disturbi del sonno, risvegli frequenti, sonnolenza diurna;
  • ansia, apatia e depressione;
  • dolore, rigidità e disturbi sensitivi;
  • irrequietezza, agitazione o cambiamenti del comportamento;
  • effetti indesiderati delle terapie.

Che cosa può offrire un percorso integrato

  • Valutazione globale dei sintomi non motori e del loro impatto su paziente e famiglia.
  • Revisione delle terapie, con attenzione alle interazioni e ai farmaci che possono peggiorare confusione, sonnolenza o equilibrio, sempre in accordo con il neurologo.
  • Supporto psicologico per affrontare la diagnosi e i cambiamenti, con tecniche adattate alle capacità della persona.
  • Indicazioni per il sonno e per l’organizzazione della giornata.
  • Sostegno ai caregiver, che spesso vivono un carico emotivo e pratico molto elevato.

Il lavoro con il neurologo e i servizi

La diagnosi e la terapia specifica della malattia restano affidate al neurologo e, quando previsto, ai centri per i disturbi cognitivi e le demenze o ai centri per il Parkinson. Il percorso integrato si inserisce in questa rete, condividendo informazioni e proposte con il consenso del paziente o di chi lo rappresenta.

E la famiglia?

Assistere una persona con una malattia neurodegenerativa può essere faticoso e solitario. Un colloquio dedicato ai familiari permette di comprendere meglio i sintomi, ricevere indicazioni pratiche e dare spazio anche alle proprie difficoltà.

Il percorso

Come si svolge il percorso

  1. Primo contatto

    Una telefonata, un messaggio WhatsApp o il modulo online: si concordano sede, giorno e modalità della prima visita.

  2. Prima visita

    Storia clinica, terapie in corso, esami già eseguiti e soprattutto come i disturbi incidono sulla vita di tutti i giorni.

  3. Percorso condiviso

    Obiettivi chiari e un piano che può integrare interventi medici e psicoterapia, in accordo con il medico curante.

  4. Controlli nel tempo

    Incontri di verifica per valutare l’andamento e adattare il percorso alle esigenze che cambiano.

Le risposte in breve

Domande frequenti

Il Dott. Di Cecco sostituisce il neurologo?

No. La diagnosi e la terapia specifica della malattia neurodegenerativa restano di competenza del neurologo. Il percorso integrato si affianca occupandosi di sonno, umore, ansia, dolore e revisione complessiva delle terapie.

Può partecipare un familiare alla visita?

Sì, ed è spesso utile: chi assiste quotidianamente la persona può fornire informazioni preziose su sonno, comportamento e risposta alle terapie.

Che cosa portare alla prima visita?

Le relazioni neurologiche più recenti, gli esami eseguiti e l’elenco completo dei farmaci con orari e dosaggi. Se possibile, qualche nota su sonno e comportamento nelle ultime settimane.

La cannabis può essere utile in queste malattie?

Le evidenze sono limitate e variano molto da condizione a condizione. Una valutazione può essere fatta solo caso per caso, considerando con attenzione rischi, interazioni e normativa vigente.

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