Dolore cronico
Dolore che dura da mesi, anche neuropatico: un approccio che considera corpo, terapie e vissuto della persona.
Aree cliniche · Cannabis terapeutica
La cannabis a uso medico è una possibilità terapeutica regolata dalla legge, da considerare in situazioni specifiche e con attenzione. La valutazione serve a capire se ha senso nel singolo caso e come inserirla in un percorso più ampio.
In breve
In Italia la cannabis a uso medico può essere prescritta come preparazione magistrale, allestita in farmacia, quando le terapie convenzionali non hanno dato i risultati attesi o non sono tollerate, per indicazioni previste dalla normativa come alcune forme di dolore cronico. È una terapia sintomatica di supporto, non adatta a tutti.
Il decreto ministeriale del 9 novembre 2015 disciplina in Italia l’uso medico della cannabis. Il medico può prescriverla come preparazione magistrale, allestita dal farmacista, per alcune indicazioni e solo quando i trattamenti standard non hanno avuto l’effetto desiderato, hanno dato effetti indesiderati non tollerabili o richiedono dosaggi che espongono a rischi. Tra le situazioni previste ci sono:
La rimborsabilità da parte del Servizio sanitario varia da regione a regione.
La visita ricostruisce la storia clinica, le terapie già provate con i relativi risultati e gli eventuali effetti indesiderati. Si valutano le condizioni che possono sconsigliarne l’uso, come alcune malattie cardiovascolari o psichiatriche, la gravidanza e l’allattamento, e le possibili interazioni con i farmaci in corso.
Nella visione integrata del Dott. Di Cecco la cannabis a uso medico, quando indicata, non sostituisce le altre cure ma si inserisce in un piano che comprende la revisione delle terapie, l’attenzione al sonno e all’umore e, quando utile, la psicoterapia.
Il percorso
Una telefonata, un messaggio WhatsApp o il modulo online: si concordano sede, giorno e modalità della prima visita.
Storia clinica, terapie in corso, esami già eseguiti e soprattutto come i disturbi incidono sulla vita di tutti i giorni.
Obiettivi chiari e un piano che può integrare interventi medici e psicoterapia, in accordo con il medico curante.
Incontri di verifica per valutare l’andamento e adattare il percorso alle esigenze che cambiano.
Le risposte in breve
In Italia può prescriverla qualsiasi medico abilitato, con ricetta per preparazione magistrale, per le indicazioni previste dalla normativa e quando le terapie convenzionali non sono state efficaci o tollerate.
No. Esistono controindicazioni e possibili interazioni con altri farmaci, e non tutte le persone ne traggono beneficio. Per questo serve una valutazione medica individuale.
La cannabis può ridurre l’attenzione e i riflessi. Durante il trattamento la guida può essere sconsigliata o vietata: è un aspetto da chiarire con il medico prima di iniziare.
Dipende dalla regione di residenza e dall’indicazione clinica: le regole di rimborsabilità sono definite a livello regionale.
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Il primo passo
Per informazioni su visite, sedi e disponibilità puoi telefonare, scrivere su WhatsApp o compilare il modulo di contatto. Ti verrà indicata la modalità più adatta alla tua situazione.